La Rosa Bianca

La regina, mi ha dato questa, la mattina che si avvio’ al patibolo, disse che l’aveva fatta pensando ad oscar con della stoffa che aveva trovato nella cella.

Prima di lasciarmi disse queste parole : << Rosalie vi prego vorrei che coloraste quasta rosa per me, con il colore preferito da oscar>>

Ti assicuro alain che rimasi molto sorpresa, in tanti anni passati con madamigella Oscar, non le avevo mai chiesto di che colore preferiva le rose.

<< Vedi, questo non lo so nemmeno io >>
ma Andre’ avrebbe certo detto : << Le rose bianche >>
<< Allora,allora la lascero’ cosi’>>
<< si credo sia meglio >>

Lady Oscar 14 Luglio 1789

In ricordo di toby

TOBY DORME

 

Quando se ne va un cane, se ne vanno lembi della nostra pelle e restano peli attaccati ai maglioni.
E l’impronta della testa e del muso nel concavo della nostra mano si leggerà al mattino e alla sera, la voce dell’abbaio e la coda frenetica rimbomberanno nel vuoto del nostro rientro incredibilmente silenzioso, senza ticchettio delle unghie sul pavimento né ululati di gioia.
E tutto tornerà in mente, i prati verdi dei parchi, le impronte sulla neve, le zampe sott’acqua che ci nuotano accanto. I bastoni lanciati, la sabbia nelle orecchie e nel naso, la conca sui cuscini del divano. Quando se ne va un cane, la ciotola rimane lì, e il guinzaglio è appeso inerte. Ci si guarda tra i piedi mentre si cammina in cucina, e non c’è più il guaito di una coda pestata per sbaglio. Ci si sente defraudati e spersi, e muti. Per quello poi si chiacchiera a vanvera, di cose che non ci importano granché, purché ci distolgano dall’assenza del corpo caldo e peloso sdraiato e addormentato sulle nostre gambe o sulle nostre scarpe mentre guardiamo il telegiornale.
Quando un cane se ne va, piangiamo sangue, senza ritegno né controllo, senza l’ambivalenza di ciò che conserviamo alla morte di un amato umano, carica di conflitti e litigi, tormento e passione di una vita intera. Al contrario, con lui conosciamo la purezza dell’amore che, quando un cane che se n’è andato, resta in noi. Ce l’ha offerta sempre senza esitazioni, regalata senza pause contenuta nel suo sguardo infinito, dolcemente vellutato, costantemente vigile che non si è mai abbassato incrociando i nostri occhi.
Quando se ne va un cane, realmente se ne va una parte della nostra vita.
Beppe Toches