Film sul Giappone

Ciao a tutti

questa sera volevo parlarvi di un libro che mi ha colpita molto e mi ha fatto conoscere il Giappone, si intitola Memorie di una Geisha. La storia narra la vita di due sorelle Chiyo e Satsu che vengono vendute da un amico del loro padre, la prima ad una casa di geishe e la seconda in una casa di malaffare. Le due sorelle tentano di scappare, ma invano purtroppo, dopo alcuni anni muoiono i genitori e Satsu si sposa con un pescatore mentre Chiyo dedichera’ tutta la sua vita a diventare una geisha e sara’ la sua unica ragione di vita. Durante il suo apprendimento la ragazza viene ostacolata da una geisha  molto invidiosa. Ad un certo punto Chiyo conoscera’ un uomo “il presidente” che le cambiera’ completamente la vita, entrera’ nelle simpatie della geisha piu’ famosa di Gion, e verra’ adottata come sorella da quest’ultima che le insegnera’ l’arte della maiko (apprendista geisha) e ricevera’ il nuovo nome di Sayuri-san. Nel frattempo scoppia la seconda guaerra mondiale che costringera’ la nostra protagonista a scappare e a rendere vano tutto cio’ che aveva imparato da geisha, andra’ a lavorare nei campi per guadagnarsi da vivere. Per molto tempo non potra’ piu’ rivedere il suo amato presidente per una serie di circostanze che la terranno lontana da lui. In seguito il presidente chiede di lei e si incontreranno nel giardino della casa del the dove lui le confessera’ tutto il suo amore. Infine le donera’ la liberta’ e la portera’ a vivere con lui a New York. Da questo libro hanno tratto anche un film che vi consiglio di vedere, si vedono dei paesaggi stupendi e il Giappone di una volta come in parte lo vedreste tuttora. Qui sotto vi posto il trailer cosi’ intanto vedete qualche spezzone tratto dal film !

Una altro film che vi consiglio sul Giappone e’ L’ultimo samurai che parla sempre delle tradizioni, degli usi e costumi e soprattutto di cosa significhi essere un samurai giapponese. Io non avevo idea di cosa volesse dire, e’ uno stile di vita con regole da rispettare e tradizioni, i samurai hanno un profondo orgoglio anche nel momento della morte. La storia narra di un  capitano americano, Nathan Algren, il quale viene incaricato per conto dell’Impero Giapponese di addestrare l’esercito dell’imperatore Meiji allo scopo di eliminare i samurai ribelli presenti nel territorio. Con la fuga disordinata dei suoi sottoposti, Algren rimane da solo; ferito e circondato, non si arrende neanche ai samurai che, scesi da cavallo per finirlo, rilassano la propria attenzione. Agli occhi del comandante avversario, Katsumoto, la testardaggine del proprio nemico vale a redimerlo dalla “colpa” di aver perso ed è simbolo di personalità e senso dell’onore: per questo motivo dà ordine di risparmiarlo e portarlo al proprio villaggio. Qui Algren impara a conoscere la cultura giapponese tradizionale, scoprendo che, ad esempio, i ribelli combattono per l’Imperatore, senza alcuna velleità secessionista; suo mentore è lo stesso Katsumoto che, seppur contrario all’occidentalizzazione non disprezza affatto la cultura esterna, ma ne è, al contrario, molto incuriosito. Il capitano decide di schierarsi al fianco dei ribelli e, col tempo, incomincia ad essere trattato da pari dai samurai che aveva in precedenza combattuto. Uno dei primissimi abitanti del villaggio con cui instaura un rapporto personale è Taka, sorella di Katsumoto e vedova di Hirotaro (il quale era stato ucciso dallo stesso Algren in battaglia) di cui finisce per innamorarsi. I samurai combattono per le tradizioni e per l’Imperatore a cui sono fedeli fino alla morte e contro gli ideali occidentali del commercio e della tecnologia, voluta da politici e generali opportunisti. Il capo dei ribelli samurai, Katsumoto, si incontra con l’Imperatore Meiji ma questi è troppo debole per opporsi al volere del generale Omura ed ai politici. Katsumoto viene arrestato e come da tradizione gli spetta il suicidio rituale. Ma Algren e i samurai lo liberano e lo convincono a morire, non per suicidio, ma riguadagnando l’onore combattendo. Tutti sono consapevoli che le spade dei samurai sono ben poca cosa al confronto con le mitragliatrici e i fucili dell’esercito e nella battaglia finale, nonostante i ripetuti colpi di fucile e di mitragliatrice, i Samurai resistono con onore vendendo cara la pelle, non dichiarandosi sconfitti nemmeno dopo pallottole su pallottole piantate nei loro corpi; alla fine Katsumoto supplica Algren di dargli il colpo di grazia, e Algren esegue. L’ultima parola che il ribelle Samurai rivolge all’eroe americano è: “perfetti, sono tutti perfetti”, alludendo ai fiori di ciliegio oggetto di una precedente conversazione, e muore tra le braccia del capitano americano. I soldati dell’esercito regolare giapponese si inchinano davanti all’americano e Algren viene riportato vivo davanti all’Imperatore.Algren, miracolosamente sopravvissuto alla sanguinosissima battaglia, dopo qualche tempo ottiene udienza di fronte all’imperatore Meiji a cui consegna la spada del defunto Katsumoto: l’imperatore commosso decide di vietare il commercio d’armi con gli occidentali con disappunto dei generali; nell’ultima scena del film Algren torna al villaggio di Katsumoto per riunirsi con Taka.

« – Ditemi come è morto?- Io vi dirò come è vissuto. »(Dialogo finale tra l’Imperatore Meiji e Nathan Algren), « – Tu pensi che un uomo possa cambiare il suo destino?- Io penso che un uomo fa ciò che può finché il suo destino non si rivela. »(Dialogo tra Katsumoto e Nathan Algren)


Buona visione Meme

6 risposte a “Film sul Giappone”

  1. Letto il libro e visto il film, devo dire che tra le altre cose il film è fatto molto bene ed è stefacente la delicatezza con cui tratta la storia.

  2. adoro tutto cio’ che scrivi sul nostro amatissimo giappone, mi ricorda tantissimo il viaggio che ho fatto in Giappone !!! continua sempre cosi’ a farci sognare

    bettyna

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