Il giorno del ricordo

Buona sera a tutti

Oggi voglio parlarvi di un argomento molto delicato, so che a molti da fastidio o puo’ dare dispiacere sentir parlare di queste cose ma io lo voglio fare visto che domani e’ il giorno del ricordo della shoah ebrea. Non dobbiamo far finta di niente o dimenticare perche’ rischiamo che questa terribile strage si ripeta in un futuro non troppo lontano e soprattutto per il rispetto di tutte quelle persone che hanno perso la vita colpevoli solo di credere nella loro religione.La foto che vedete qui sotto e’ della piccola Anna Frank una delle tante persone uccise nei campi di concentramento, di lei ci rimane soltanto un diario scritto durante il periodo in cui si erano nascosti per fuggire ai nazisti prima che venissero scoperti e portati ai campi di concentramento.Se avete tempo leggetelo  ” Il Diario di Anna Frank ” capirete molte cose sulle sofferenze patite da quelle povere persone per chi “osa” dire che non c’e’ mai stata che e’ solo un invenzione.

anna frank

Vi chiedo solo una cosa osservate gli occhi sorridenti di Anna pensate a come vi sentireste nei suoi panni e cerchiamo di evitare che succeda di nuovo questo orrore. Con questo mio pensiero finisco il post, spero di non aver offeso il pensiero di nessuno ma come ha detto il nostro presidente da oggi negare quel che e’ successo sara’ reato.

Meme

Tsunami, due anni dopo l’apocalisse

Cerimonie per ricordare 230mila vittime
Era il 26 dicembre del 2004 quando un muro d’acqua arrivò dal mare e si portò dietro morte e devastazione in 12 paesi del sud est asiatico. Quel giorno la parola tsunami non fu più un vocabolo noto ai giapponesi o agli esperti di sismologia. E in queste ore sono migliaia le candele accese e le manifestazioni per ricordare le 230mila vite spezzate da quell’evento apocalittico.

Migliaia di persone si sono riunite per pregare davanti alle fosse comuni. Minuti di silenzio, suoni di campane e cerimonie di ogni genere per ogni religione, sopravvissuti in lacrime e volontari in aiuto: è ancora aperta e dolorosa la cicatrice lasciata dal sisma di due anni fa, magnitudo 9 nella scala Richter, al largo dell’isola indonesiana di Sumatra, che ha dato origine alle onde anomale giganti che hanno traversato l’Oceano indiano, seminando la morte e il caos fra gli abitanti e i numerosi turisti.

Onda dopo onda, una serie di muri d’acqua ha inghiottito villaggi interi in Indonesia e Sri Lanka, sommerso località balneari di lusso e semplici comunità di pescatori in Thailandia, distrutto migliaia di abitazioni nel sud dell’India. “Non posso dimenticare quello che è successo due anni fa, è come se fosse successo ieri”, sospira Zaldi Setiawan, un abitante della regione di Aceh, la più devastata dell’isola indonesiana di Sumatra, i cui due figli vennero strappati dalle sue braccia dalla violenza delle acque: “ricordo ancora il loro sguardo”

sofferenza

Articolo tratto dal tgcom del 26/12/2006

Meme

Nuova veste grafica

CIAO A TUTTI !!!!

COME VEDETE HO UNA NUOVA VESTE GRAFICA, VI PIACE ?

A ME TANTISSIMO ME L’HA REGALATA IL MIO FIDANZATO CHE POSSIEDE UNA SOCIETA’ DI SERVIZI INFORMATICI http://www.debba.it/

NUOVA VESTE GRAFICA, NUOVA ME STESSA….VOGLIO DIVENTARE UNA PERSONA PIU’ MATURA !

IN QUESTI GIORNI MI SON CAPITATE ALCUNE SITUAZIONI SPIACEVOLI CHE MI HANNO PORTATO A RIFLETTERE SU ME STESSA

E SU QUEL CHE VOGLIO DALLA MIA VITA….

PRIMA PENSAVO CHE LA MIA VITA NON AVESSE SENSO…CHE NON SERVISSI A NIENTE….

INVECE IL MIO AMORE MI HA AIUTATA A CAPIRE….CHE SONO IMPORTANTE

SIA PER LUI CHE PER LE PERSONE CHE MI CONOSCONO E CHE CONOSCERO’ IN FUTURO….

PERCIO’ VOGLIO DIVENTARE UNA PERSONA MIGLIORE

E RIUSCIRE FINALMENTE AD AMARMI PER QUEL CHE SONO….!!!!

UN ABBRACCIO A TUTTI

MEME

Serenity

Papa’ Vincenzo

PAPA’ VINCENZO

Tu per me sei stato un grande eroe,

come quelli dei fumetti.

Sei stato soprattutto un grande amico,

che mi difendeva quando mamma mi sgridava.

Che mi aiutava nei compiti difficili

che mi raccontava le fiabe prima di addormentarmi

che mi confortava quando ero un po’ stanca

che ci portava sempre in giro con la nostra bella macchina rossa e la roulotte,

per tutta europa nei piu’ bei campeggi.

Sei stato come una foglia secca che ha visto tutte le altre cadere per terra come dimenticate da tutti.

Vorresti rimanere sull’albero ma non puoi.

Piano piano il tuo gambo si stacca e cadi in terra, portato dal vento, cadi in cima al cumolo delle prime foglie.

Resti li’ immobile aspettando che ti portino via.

Passa il tempo e tu diventi sempre piu’ scura, quasi sparire nella terra per sempre come concime per il tuo albero

per produrre altre foglie alle quali succedera’ la stessa cosa.

Passati i mesi non ci sei piu’, sei diventato cibo per il tuo albero.

In ricordo di mio padre a cui ho voluto molto bene,

con amore Tua figlia Meme

Qui ho acceso una candela 

foglie autunnali

HO IMPARATO TANTO DA QUESTA POESIA……

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita :

  • Che non importa quanto sia buona una persona,ogni tanto ti ferira’. E per questo bisognera’ che tu la perdoni.
  • Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi perdistruggerla.Che non dobbiamo cambiare amici,se comprendiamo che gli amici cambiano.
  • Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.Che o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
  • Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto cio’ che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
  • Che la pazienza richiede molta pratica.
  • Che ci sono persone che ci amano,ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
  • Che solo perche’ una persona non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
  • Che non sempre e’ sufficente essere perdonati da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
  • Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, cosi’ quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
  • La miglior specie di amico e’ quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola,e quando vai via senti come se e’ stata la miglior conversazione mai avuta.
  • Ci vuole un minuto per offendere qualcuno,un’ora per piacergli,e un giorno per amarlo,ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
  • Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perche’ ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
  • Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca cosi’ tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni ed abbracciarlo davvero !
  • Sogna cio’ che ti va’, vai dove vuoi,sii cio che vuoi essere, perche’ hai Solo una vita e una possibilita’ di fare le cose che vuoi fare.
  • Mettiti sempre nei panni degli altri.Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono cosi’.
  • L’amore inizia con un sorriso,cresce con un bacio e finisce con un the.
  • Il miglior futuro e’ basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
  • Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.

PAULHO COELHO   “Le cose che ho imparato nella vita”

In ricordo di toby

TOBY DORME

 

Quando se ne va un cane, se ne vanno lembi della nostra pelle e restano peli attaccati ai maglioni.
E l’impronta della testa e del muso nel concavo della nostra mano si leggerà al mattino e alla sera, la voce dell’abbaio e la coda frenetica rimbomberanno nel vuoto del nostro rientro incredibilmente silenzioso, senza ticchettio delle unghie sul pavimento né ululati di gioia.
E tutto tornerà in mente, i prati verdi dei parchi, le impronte sulla neve, le zampe sott’acqua che ci nuotano accanto. I bastoni lanciati, la sabbia nelle orecchie e nel naso, la conca sui cuscini del divano. Quando se ne va un cane, la ciotola rimane lì, e il guinzaglio è appeso inerte. Ci si guarda tra i piedi mentre si cammina in cucina, e non c’è più il guaito di una coda pestata per sbaglio. Ci si sente defraudati e spersi, e muti. Per quello poi si chiacchiera a vanvera, di cose che non ci importano granché, purché ci distolgano dall’assenza del corpo caldo e peloso sdraiato e addormentato sulle nostre gambe o sulle nostre scarpe mentre guardiamo il telegiornale.
Quando un cane se ne va, piangiamo sangue, senza ritegno né controllo, senza l’ambivalenza di ciò che conserviamo alla morte di un amato umano, carica di conflitti e litigi, tormento e passione di una vita intera. Al contrario, con lui conosciamo la purezza dell’amore che, quando un cane che se n’è andato, resta in noi. Ce l’ha offerta sempre senza esitazioni, regalata senza pause contenuta nel suo sguardo infinito, dolcemente vellutato, costantemente vigile che non si è mai abbassato incrociando i nostri occhi.
Quando se ne va un cane, realmente se ne va una parte della nostra vita.
Beppe Toches